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La Costa Est

Il portale dell'Ospitalitá e dei Servizi di Magione e del suo Territorio

MAGIONE

L'antica Villa Carpine, poi Pian di Carpine, divenne La Magione di Pian di Carpine per l'estensione a tutto l'abitato del nomignolo "maison" casa, dato alla Badia dei Templari, oggi Castello dei Cavalieri di Malta. Il paese era infatti, dal periodo delle crociate, tappa obbligata lungo il percorso che dalla Francia portava in Terrasanta, con imbarco a Otranto. Maison quindi con gli anni fu italianizzata in Magione. Posta anche lungo la strada principale che dalla Toscana conduceva a Perugia, divenne già in epoca etrusca un importante crocevia commerciale, tanto che i suoi abitanti preferirono lasciarlo "aperto", cioè privo di fortificazione, sentendosi sufficientemente protetti dai numerosi castelli della costa est. Alla fine del 1200 comunque eressero, in prossimità del paese, la poderosa fortezza di Montecolognola, per potervisi rifugiare in caso di pericolo. Sono numerose le vicissitudini storiche che coinvolsero il paese: nel 1280 Perugia quasi distrusse tutte le abitazioni, volendo punire gli abitanti per aver dato ospitalità al latitante Fasiolo de Montone, su di cui pendeva una condanna a morte, e nel 1502 si riunirono alla Badia i congiurati contro Cesare Borgia, il famigerato duca Valentino, che però lo venne a sapere e in un successivo incontro a Senigallia li fece uccidere tutti. Alla fine del 1700 una violenta ribellione contro le truppe francesi, iniziata a Castel Rigone, fu spenta nel sangue proprio a Magione; nel 1820 vi fu installato il Governo del Lago, divenne cioè Capoluogo Mandamentale.

Fra' Giovanni

Fra i personaggi che vi sono nati, il più rimarchevole fu sicuramente Fra' Giovanni da Pian di Carpine, uno dei primi seguaci di San Francesco e precursore di Marco Polo. Fra il 1215 e il 1245 fu Inviato pontificio con vari incarichi direttivi in Sassonia, Boemia, Ungheria, Danimarca, Norvegia e Spagna, poi fu mandato da papa Innocenzo IV a Karakorum come Legato presso i Tatari con l'incarico di portare due bolle papali al Gran Khan dell'Impero mongolo, in quel periodo Güyük Khan nipote di Gengis Khan, che alla fine riuscì ad incontrare più volte dopo 15 mesi di viaggio. Il tono del messaggio pontificio era comunque così imperativo, ordinando ai mongoli di smettere di sterminare cristiani, pentirsi e battezzarsi, che non fu neanche preso in considerazione. Al ritorno descrisse la sua esperienza in una "Historia Mongolorum" che risultò, oltre un libro di viaggi, praticamente anche un trattato di spionaggio, con notizie sulla vita dei mongoli ma anche geografiche, politiche e militari, con numerosi consigli sul modo di combatterli.

Il castello dei Cavalieri di Malta

Villa Pian di Carpine era un'importante crocevia posto sull'itinerario dei pellegrini che percorrevano la vicina via Francigena. Il nome di Magione (dal latino mansio -onis -convento, poi casa-; dal francese maison -casa-) prende piede da quando i pellegrini che si recavano a Roma, in Terra Santa o Santiago de Compostela, si fermavano in questa zona bisognosi di ricevere delle cure. Con il termine la magione ci si riferiva alla casa ospedale (hospitium -ricovero-) fatta costruire dai Cavalieri Gerosolomitani (poi Cavalieri di Malta), uso che successivamente si estese ad indicare tutto l'agglomerato urbano circostante. Oggi l'edificio sorge all'interno della cittadina, ed è caratterizzato da una pianta quadrata con torrioni circolari e un cortile sul quale, per tre lati, si affacciano le logge sovrapposte in tre ordini. La struttura attuale è tuttavia frutto di un ampliamento del castello di origine che incorporò anche un'antica abbazia benedettina del XII secolo che si suppone fosse stata sede dell'ordine dei Templari.